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13-04-2024

LA CRISI DEMOGRAFICA FA CRESCERE SOLO LE BANCHE

Sempre più vecchi e sempre meno al lavoro. Entro i prossimi dieci anni i veneti tra i 15 ed i 64 anni saranno meno di 3 milioni. Una perdita di 219 mila unità che coinciderà con il pensionamento dei cosiddetti baby boomers, ovvero le persone nate a cavallo tra la fine degli anni cinquanta e l’inizio degli anni sessanta. In Veneto l’inverno demografico colpirà di più le province di Rovigo e Belluno. Nel Polesine la riduzione delle persone in età ...lavorativa sarà del 13 per cento, nel Bellunese del 9.6 per cento. Lo spopolamento interesserà i territori già oggi economicamente più in difficoltà rispetto alle altre province venete.
Inverno demografico al quale si aggiungono instabilità politica, transizione energetica e digitale. Ne viene fuori secondo la Cgia di Mestre un quadro a tinte fosche per le imprese . Soprattutto quelle medio piccole. Artigiani, commercianti già faticano a trovare personale, il ricorso alla manodopera straniera non risolve la situazione. Anche per questo le ricaduto saranno sul Pil che farà registrare in progressivo rallentamento. Un veneto con meno giovani e più anziani dovrà poi fronteggiare un’impennata della spesa previdenziale oltre che di quella sanitaria. Con una società che invecchia anche la propensione alla spesa è destinata a crollare, condizionando in parte il fatturato di alcuni settori economici come il mercato immobiliare, quello dei trasporti, della moda e del settore ricettivo. L’unico settore destinato a crescere sarà quello delle banche.

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