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28.03.2022

ROVIGO - IN CITTA’CRESCONO I RESIDENTI, POLESINE PROVINCIA “ANZIANA”

E’la provincia di Rovigo quella più vecchia rispetto a tutte le altre del Veneto, con un’età media che tocca i 48,2 a fronte di una media regionale che non supera il 45,6 mentre a livello nazionale il dato si attesta sul 45,4. A dirlo è il report sulla terza edizione del censimento permanente della popolazione del 2020 diffuso nelle scorse ore dall’Istat. Un’analisi che mette Rovigo anche al primo posto per quanto riguarda il tasso di mortalità, all’ultimo invece per ...il numero di nuovi nati. Entrando nel dettaglio dei dati che riguardano il Polesine, la provincia di Rovigo al primo gennaio 2021 ha toccato quota 230.763 residenti, quasi 1000 in meno rispetto all’anno precedente con un calo dello 0,42%. In controtendenza c’è però il capoluogo. Rovigo infatti è tornato di poco sopra i 50mila abitanti, 50535 per la precisione rispetto ai 49985 del 2019. Una crescita importante che tra i capoluoghi della nostra regione caratterizza appunto Rovigo ma anche Verona, con il resto dei centri provinciali che sono invece in calo dal punto di vista dei residenti rispetto allo scorso anno. Tra le località più importanti del comprensorio spicca invece il calo di Adria che rimane pesantemente sotto i 20mila abitanti; 18950 per la precisione. Undici invece sono i comuni polesani che oltre a Rovigo registrano una crescita, seppur limitata, dei residenti rispetto all’anno precedente. Bosaro, Canda, Castelmassa, Ceregnano, Gaiba, Giacciano con Baruchella, Occhiobello, San Bellino, Stienta, Villamarzana e Villanova del Ghebbo. In discesa sotto l’aspetto dei residenti oltre come detto ad Adria sono Porto Tolle, Porto Viro, Polesella, Ariano e Ficarolo. Rovigo inoltre si conferma la provincia con il tasso di mortalità più alto di tutto il Veneto passato dal 12,6 per mille al 14,6. In calo inoltre il numero di nascite; nel 2019 il polesine aveva toccato il tasso di natalità più basso del veneto con il 5,2 per mille; numeri ulteriormente ridotti nel 2020 con e scesi al 5,1, valore nettamente inferiore rispetto al 6,7 per mille che è il valore medio regionale. Sul fronte dei nuovi arrivi, oltre ai neonati, la provincia di Rovigo registra incrementi importanti per quanto riguarda gli immigrati. In polesine i nuovi residenti dall’estero sono l’8,7%, praticamente il doppio rispetto alla media regionale che non va oltre il 4,8% e ben quattro volte il dato nazionale che supera di poco il 2,6%.

Servizi 28 Marzo 2022

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